Cruscotto di Controllo Aziendale "La Balanced Scorecard per le PMI Italiane"
Lo Studio Lapomarda, attraverso l’utilizzo delle tecniche ” basate sulla “Balanced Scorecard”, misura la salute e la continuità aziendale attraverso il monitoraggio periodico (trimestrale, bimestrale o mensile) dei dati strategici dell’impresa nell’ambito delle quattro macro aree quali: l’area “economico/finanziaria”, l’area dei “clienti”, l’area dei “processi aziendali” e l’area della “formazione, innovazione e clima aziendale”. Tramite il monitoraggio e l’elaborazione dei dati delle quattro macro aree, lo Studio fornisce all’imprenditore un report di facile lettura ed interpretazione, un vero e proprio cruscotto di controllo in grado di fornire all’imprenditore un quadro di sintesi dello stato delle quattro macro aree, dello stato generale dell’azienda e di ciò che va fatto per perseguire gli obbiettivi aziendali.

In cosa consiste
Fatta l’Analisi di Scenario dei quattro ambienti esterni all’azienda (socio-politico, concorrenza, domanda, tecnologia), fatta l’Analisi SWOT (punti di forza, punti di debolezza, minacce, opportunità), vengono stabiliti gli obbiettivi aziendali e quindi stilata una mappa strategica per il raggiungimento degli obbiettivi nel medio-lungo periodo.
Mediante l’attività di controllo periodico, viene monitorato il raggiungimento o il mancato raggiungimento degli obiettivi stabiliti e il loro stato di avanzamento, al fine di intraprendere le dovute azioni correttive.
Vantaggi del sistema di controllo
- Quantificare il costo giornaliero della propria azienda
- Quantificare giornalmente il proprio margine di contribuzione (e sapere se la giornata ha chiuso in utile o in perdita)
- Analizzare il punto di pareggio (break even point) e l’equilibrio economico/finanziario
- Studiare e rilevare le attività che influiscono sulla fidelizzazione del cliente e sull’acquisizione di nuovi clienti
- Misurare con un sistema di indicatori (KPI) la qualità percepita dalla clientela
- Misurare e migliorare i processi interni di approvvigionamento (analisi dei fornitori), amministrazione (analisi degli insoluti), produzione (analisi della redditività) e vendita (analisi delle azioni commerciali)
- Conoscere la marginalità dei propri dipendenti e se il numero degli stessi è congruo in base alla redditività aziendale
- Misurare la formazione, innovazione e clima aziendale presenti in azienda (pilastro essenziale per la continuità aziendale)
- E per ultimo, ma non ultimo per importanza, avere l’azienda adeguata alle disposizioni sulla prevenzione della crisi d’impresa (art. 2086 2° comma Cod. Civ. ed art. 3 del “Codice della Crisi d’Impresa”) al fine di poter usufruire delle tutele previste dalle nuove disposizioni in materia di Crisi d’impresa.
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